ARRIGO SACCHI

English Deutsch Français español русский chinese český
banner
Facebook Fan Page Twitter

ARRIGO SACCHI

Il grande allenatore

Fin dall'adolescenza, Arrigo Sacchi fu attratto inesorabilmente dal calcio, sua grande passione, pur essendo un giocatore poco più che mediocre. Fu così che, in seguito ai suoi vari tentativi di inserirsi in squadre e squadrette di vario tipo, con il tempo si andò delineando la sua figura di allenatore.
Si diplomò allenatore professionista al corso di Coverciano, assieme  ad un altro grande del calcio, Zdenek Zeman.
Ha allenato squadre come il Fusignano, l'Alfosine e il Bellaria e, poiché mostrava nerbo e carattere, nonché lucidità e idee rivoluzionarie, nessuno si meravigliò quando gli affidarono il settore giovanile del Cesena. La cittadina romagnola era, allora, una specie di tempio del calcio.
Nella stagione 1982/83 Sacchi devenne allenatore del Rimini in C/1, l'anno dopo ci fu il passaggio alle giovanili della Fiorentina e nel 1984/85 tornò di nuovo a Rimini in C/1; nel 1985 si è trasferì a Parma dove rimase fino al 1987.
Arrigo Sacchi approda in serie A durante il campionato 1987/88 e Silvio Berlusconi, neopresidente milanista, decide di chiamarlo sulla panchina della propria squadra, dopo l'ottima prova che il Parma guidato da Sacchi (allora in serie B), aveva effettuato contro il Milan di Liedholm, in Coppa Italia. Con la squadra milanese, Sacchi vincerà lo scudetto nel 1987/88, arriverà terzo nel 1988/89, secondo nel 1989/90 e nel 1990/91.
Come allenatore Arrigo Sacchi ha collezionato diverse vittorie, tra cui una Supercoppa Italiana (1989), due Coppe dei Campioni (1988/89 e 1989/90), due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990) e due Supercoppe Europee (1989 e 1990).
In quegli anni ai vertici del calcio italiano c'era il Napoli di Maradona che adottava, come la stragrande maggioranza delle squadre partecipanti al massimo campionato, lo schieramento tradizionale. Arrigo Sacchi invece, anziché uniformarsi al canovaccio tattico in voga, decide di schierare il Milan con un rivoluzionario 4-4-2.
La base su cui poggiava il suo progetto era quella di riuscire a creare una squadra in cui ogni giocatore avesse compiti importanti sia in fase difensiva che offensiva, una squadra quindi dove la collaborazione assumesse un aspetto rilevante.
Sacchi riuscirà, con il tempo, anche ad influenzare la mentalità calcistica, inculcando nella testa dei propri giocatori il concetto del "calcio totale".
Proprio per questo si contesta spesso al calcio Italiano di ritenere prioritari gli schemi rispetto agli uomini.
Il 13 novembre 1991 Sacchi subentrò ad Azeglio Vicini come commissario tecnico della Nazionale Italiana, che condusse ai Mondiali USA del 1994, ottenendo il secondo posto dopo il Brasile. Nel 1995 portò l'Italia alla qualificazione per la fase finale dell'Europeo '96. Nel 1996 Sacchi rinnovò il contratto che lo avrebbe legato alla guida della Nazionale fino al 31/12/'98, ma poco tempo dopo, in seguito a polemiche sulla sua conduzione, preferì lasciare il posto a Maldini, già allenatore della nazionale giovanile.
Infine, il suo ultimo incarico fu quello alla guida del Parma. Il troppo stress, l'eccessiva fatica e le troppe tensioni a cui era sottoposto (anche per l'attenzione morbosa che il gioco del calcio riceve in Italia), lo indussero però a lasciare la panchina della squadra emiliana dopo solo tre partite.

Dopo aver lasciato la carica di allenatore del Parma divenne direttore tecnico della medesima squadra e scoprì anche nuovi talenti come Alberto Gilardino; dal 2004 al dicembre del 2005 cambiò squadra restando sempre direttore tecnico ma questa volta del Real Madrid. Nel 2007 divenne opinionista fisso di Controcampo e nel 2008 di Mediaset Premium, ottenendo inoltre uno spazio tutto suo nella stazione radiofonica Radio Radio. Successivamente gli venne chiesto anche di allenare la Nazionale di calcio della Nigeria, ma rifiutò; nel 2010 invece si presenta una nuova prospettiva che era quella di ritornare nel Milan come direttore tecnico. Infatti questa possibilità viene affermata il 4 agosto 2010 nelle Nazionali giovanili e durerà due anni.

 

Inserisci Commento

e-mail

Nome

Commento
captcha
Ricarica l'immagine
Dichiaro di accettare le informazioni sulla privacy
Data: 01/04/2008

caro Arrigo, io ti ho scorperto molto tempo fa ancora non eri famoso.Sono convinto che il Milan dovrebbe fare un pensierino ancora per te.Io so che quando sei venuto al Milan Baresi giocava mediano e Maldini era riserva controllare per credere e i vari Tassotti Evani Colombo Massaro non erarano nessuno i grandi stranieri non avevano vinto niente,grande lui grande Arrigo un Mito ciao da G,Franco Buon Compleanno ARRIGO

Data: 12/03/2008

DEVO ASSOLUTAMENTE RIUSCIRE A METTERMI IN CONTATTO CON ARRIGO SACCHI, VI PREGO MI POTETE AIUTARE?

Data: 07/03/2008

l'hanno criticato addirittura a firenze nelle prime partite del mondiale 1994 facevano i caroselli contro sacchi,invece secondo me è stato un buon allenatore e ci ha fatto arrivare secondi al mondiale vicecampioni del mondo. silver pistoia

Data: 27/08/2007

vorrei mandare una mail ad Arrigo Sacchi, qualcuno mi sa dare l'indirizzo

Data: 31/07/2007

Mi piacerebbe scambiare qualche idea con il Mister Sacchi. Sarebbe possibile contattarlo via mail? Grazie

Data: 21/07/2007

Arrighe? Mi è simpatico!!!

Data: 15/06/2007

....Arrigo Sacchi?! quando il calcio diventa strategia, intelliggenza e perfezione, ricordo ancora Italia Germania di euroengland dove fummo eliminati pur esprimendo il miglior calcio di sempre

Data: 06/05/2007

GENTILE MISTER ARRIGO SACCHI MI VOGLIO METTERE IN CONTATTO CON LEI QUANDO FACEVA RESPONSABILE DELL'AREA TECNICA DEL PARMA MI INVIA UNA LETTERA STETTAMENTE PERSONALE INVIERO UN FAX AL PARMA O AL MILAN PER RIUSCIRE A METTERMI IN CONNTATTO CON LEI---- CORDIALI SALUTI...M-A-

Data: 05/05/2007

Ciao Arrigo, credo che tu abbia condotto alla vittoria la squadra pi forte di tutti i tempi.Non a caso la maggior parte di quei giocatori,l'80%, ora svolge il tuo stesso ex mestiere. Complimenti Maestro. Ciao.

Data: 22/02/2007

salve,vorrei contattare arrigo sacchi ,per spiegargli il nuovo modo di giocare al calcio. e un evoluzione del suo sistema.

Vai a pagina 1 2 3 4
I miti più amati
A Cesena